Altre meraviglie❤

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Cari amici, HO TROVATO IL MIO NOME forever! Grazie Grazia!!!!!

Allora intanto un suuuuuuuper grazie a una mia suuuuuuper genio cara amica nonché scrittrice che a breve pubblicherà il suo libro (non vedo l’ora faremo festa anche qui!!! Poco ma sicuro)

Ella si chiama “La Grazia e il contatto” ed è blogger qui come noi oltre appunto ad essere una scrittrice. Cosa mi ha trovato pocanzi questo genio di essere umano nonché donna straordinaria che io in silenzio ammiro???????? Il nome Che tanto andavo cercando……

Timma Bartoniani, ovvero il nome della mia me nascosta…al lavoro.

Quindi amici vada per il Timma da oggi.

Grazia ed io abbiamo in comune una passione “immensa” ovvero il mondo della fantasia seppur i nostri modi siano diversi. Lei scrive e crea io creo mondi poi a volte scrivo… Vorremmo un mondo buono fatto di persone buone, e di cose buone e siccome di tanto in tanto fuggiamo dalla realtà, ci incontriamo in queste non realtà necessarie e straordinarie (lei è più armoniosa di me, tranquilli😁😉)

Vi invito a seguirla ma con il cuore perché esattamente come me a lei basta quello.

Da oggi….

Timma…. Oh che genio sta donna!!!!!!

Rockwell vs Calleri 🖤❤

Ieri sera mi sono fatta una super dose di sguardi contemplativi ammirando i dipinti di questi due Titani. Norman Rockwell e Fred Calleri. Avevo talmente sonno che pur di non perdere lo spunto l’ho messo nel gravatar e nell’header ma devo scegliere con cura ce ne sono troppe!!!!

Ad ogni modo, seppur appartengano ad epoche diverse (Rockwell è del 1894 mentre Calleri è del 1964) hanno in comune il piacere di ritrarre scene di vita quotidiana. Calleri lo fa utilizzando “elementi disturbanti” (mai nulla sembra perfetto) mentre Rockwell lo ottiene esasperando espressioni romantico realistiche.

Calleri⬇️

Rockwell⬇️

Mi imbambolo a guardare cose così cariche di bravura ed intelletto. Penso sempre ad una mia eventuale virata stilistica solo che poi la matita mi viaggia da sola e torno a fare i miei orrori.

Sono i miei autori preferiti in assoluto. Ogni loro quadro esprime qualcosa, parla, racconta momenti incredibili che rimangono impressi… mi piacerebbe abbracciare questo mondo così stimolante e riuscire in qualche modo a condividerlo staccandomi un po’ da certe mie abitudini. Ecco sarebbe proprio l’impresa Titanica in questo caso.

Al momento mi limito a osannarli ammirata.

Questa di Rockwell mi ricorda molto me da ragazzina è un quadro al quale sono molto legata!

Un po’ del mio Natale a parole…

Ammetto di non essere un’anima Natalizia. Ammetto anche che è una festività per me “atroce” da sopportare e che negli anni ho imparato a camuffarmi sotto finte spoglie onde evitare di “rovinare” il clima soprattutto ai miei figli che, seppur grandi, hanno il diritto di viverne (se non altro) la serenità.

I miei Natali e credo fra i più belli al mondo li ho trascorsi da sola guardando la tv in bianco e nero e mangiando latte e biscotti. Mi si chiede spesso da dove nascono i miei racconti, i miei esserini… Ecco nascono spesso da quei Natali (infiniti) che ho inventato di sana pianta, mai cedendo allo sconforto (salvo rare eccezioni…)

Ne ricordo uno in particolare, in campagna. Al rintocco della mezzanotte, quel Gesù bambino o Babbo Natale che tutti aspettavano (ognuno aveva la sua versione in cui credere) da me non passava mai. Giusto a tenermi compagnia il gorgoglio dei termosifoni e qualche libro che portavo da casa. Il rifiuto categorico da parte mia nel trascorrere la vigilia a casa d’altri e il mio greve animo malinconico, mi portavano in quella casa semi vuota con la certezza che sarei stata meglio. Stavo bene da sola, preferivo me alla finzione dei Natali altrui che in nessun modo sarebbero mai potuti essere anche miei. Non erano i miei cari dunque…

Prima non passava perché non c’erano “possibilità” per fare a me a tutti i miei compagni di viaggio i regali, e dopo ha seguitato a passare perché non c’era Amore a casa mia. Sono cresciuta nella convinzione che certe cose non siano affatto per tutti, un po’ come la mia arte che occorre proprio sforzarsi per poterla comprendere. Ma questo mi hanno insegnato e questo presento.

Proprio ieri sera mio marito guardando Miss Poperlaine e il mio albero di Natale, e Foister e… scuotendo la testa mi dice “Dio santo Paola, ma che orrore… Bisogna proprio conoscerti per capire che sta roba per te è Natale.” La faccia stava tra il disgusto e lo schifo e io ero molto contenta perché le mie verità stanno lì. Si sforza povero ma è dura garantisco per chi come lui ha vissuto le cose normali della vita.

Io non credo nelle finte gioie, nelle finte allegrie e non ho avuto buoni insegnamenti. Ma dalla non finzione, cosa che ho sempre perorato con coraggio nella mia vita, ho tradotto ciò che conta per me e penso che un Natale dark abbia in sé grandi verità e sentimenti evocativi tanto quanto il classico Natale alla Bauli e compagnia bella.

Sono malinconica di natura, non posso farci niente. Sono felice e molto quando mi arriva la malinconia e per me Natale è questo. La desolazione pura, mentre altri si ingozzano e trepidano nella speranza di aprire tanti bei regali. A casa mia c’è il DIVIETO ASSOLUTO: NIENTE REGALI PER ME, GRAZIE. E così è! Grazie Silvia altra chicca darkiana ⬇️ Che figume!